Maurizio Fiorino

Fondo Gesù - Comunicato stampa

A due anni di distanza da Amodio, a un passo dalla quarta ristampa, Maurizio Fiorino ritorna in libreria l’1 settembre con Fondo Gesù, secondo romanzo ambientato nel profondo sud Italia.

Scrittura secca che graffia l’anima, quella di Fondo Gesù è la storia di due minorenni, Mario e Angelo, cresciuti troppo in fretta in una zona degradata di Crotone. «Mario è un criminale, non ha rispetto per niente e nessuno» spiega Fiorino «mentre Angelo è il suo esatto contrario: silenzioso, sempre in giro con un orsacchiotto bianco in mano, e affetto da una lieve forma di autismo che lo rende speciale».

Come contraltare ai due c’è lo spietato mondo degli adulti, che Fiorino disintegra pagina dopo pagina. Un prete pedofilo, i genitori di Mario che litigano di continuo, la mamma di Angelo che si ubriaca di vino in scatola e convive con un criminale agli arresti domiciliari. Per via delle loro infinite scorribande, i due ragazzi sono costretti a lasciare la loro città e, fuggiaschi, a bordo di una decappottabile, si avventurano in un viaggio che sarà la scoperta di una libertà anarchica e sfrenata, senza limiti.

Un secondo romanzo dai toni vagamente pulp che, capitolo dopo capitolo, sfida continuamente il lettore, senza usare fronzoli né artifici letterari e che è lontano anni luce dai toni scanzonati e assolutori di Amodio. Del primo libro rimane, forse, solo una traccia amara di un’adolescenza dalla voce confusa, e di un’innocenza continuamente violata dagli adulti.  «È una specie di Thelma & Louise alla calabrese» ci spiega il giovane autore che sta facendo della drammatica assenza di dialogo tra il mondo dei grandi e quello dei loro figli un tema ricorrente delle sue opere. «In questa storia nessun adulto dialoga con Mario e Angelo, e se lo fa, lo fa in modo morboso, malato. L’unica a rivolgersi a loro con delicatezza è una prostituta incontrata per caso».

Il titolo si ispira a un noto quartiere di Crotone, negli anni passati famoso per storie di spaccio e criminalità organizzata. «In realtà il primo titolo era ben diverso. Si doveva intitolare Erbacce perché mi era piaciuta l’etimologia della parola. Le erbacce sono fiori selvatici che crescono sui cigli delle strade, senza che nessuno le abbia piantate. Sono così forti che spesso spaccano anche il cemento e, per sopravvivere, rubano sole e sali minerali alle piante sane. Mi sembrava un’ottima metafora per descrivere la mia generazione. Poi, ero a Roma a bere un caffé con Mario Fortunato (noto scrittore e critico letterario, in passato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, ndr.) ed è stato lui, ascoltando la storia del quartiere, a suggerirmi di cambiare il titolo. E mi sono fidato».

Secondo Fiorino, bisognerebbe sì parlare di generazione bruciata, ma non come è stato fatto finora. «Era proprio questo il punto a cui volevo arrivare: parlano tutti dei giovani che non hanno più valori, ma chi ci ha cresciuti? Sono i grandi, i bruciati. La verità è che, come scrivo nel libro, molti genitori stanno seppellendo i loro stessi figli che, non avendo una guida, imparano tutto da soli. Sicuramente sbagliando». Un esempio? «Il sesso, per dirne una, imparato su Youporn, dove le donne devono urlare e i maschi avere erezioni che durano due ore. Pura fantascienza. Chissà quanta rabbia matura in un ragazzo quando scopre che la realtà è completamente diversa».

Se il romanzo non fa nessuno sconto agli adulti, sicuramente premia gli adolescenti. «In realtà, anche se non sembra, per me Fondo Gesù è un inno alla vita» svela il giovane autore crotonese di nascita ma newyorchese di adozione. Una calabresità che l’artista sta cercando di portare per l’appunto oltreoceano. «Sono da poco entrato a far parte della Envoy Enterprise, una galleria di New York dove quest’inverno terrò una conferenza su Amodio. Voglio portare la Calabria anche lì, ma in una chiave diversa. Sto prendendo lezioni di tarantella, scoprendo che è una danza dove non esistono differenze sociali, ed è molto sensuale. In fondo, “Calabrisella” è un testo erotico, e la Calabria trasuda di gioia e sensualità».


Fondo Gesù (Gallucci Editore, 212 pagine, EUR 16,50) sarà nelle librerie dal 1 settembre 2016 e in vendita in tutti i canali telematici specializzati


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